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giovedì 21 gennaio 2016

Girelle di pancarrè con spinaci e nduja


Le girelle di pancarrè con spinaci e nduja sono simpatici stuzzichini a spirale, formati da fette di pancarrè spalmate con formaggio spalmabile, farcite con spinaci ripassati in padella e conditi con olio e sale, arrotolate e infine affettate. Non necessitano di cotture o di lunghi riposi e si prestano molto bene anche come antipasto o spezza-fame. Semplice da preparare, questo ipnotico fingerfood potrà essere preparato con il ripieno che preferite. La ricetta è del sito Ricette gustose.


Ingredienti:
2 fette di pancarrè lunghe senza crosta
80 gr di Philadeplhia
100 gr di spinaci già lessati
2 fettine di nduja calabrese
olio extra vergine di oliva
sale

Preparazione: Mettere le fette di pancarrè stese sul piano da lavoro, coperto da pellicola per alimenti.
Tritare sottilissimi gli spinaci lessati, ripassarli in padella con un pochino di olio e sale.
Stendere sulle fette di pancarrè la philadelphia e distribuire sopra gli spinaci lessati e ripassati.
Mettere sopra pezzetti di nduja e con l'aiuto della pellicola, chiudere i rotolini ben stretti. Chiudere bene la pellicola e mettere i rotolini in frigo per qualche ora.
Togliere la pellicola e tagliare i rotolini a fettine di circa 1 cm.
Coprire i rotolini con la pellicola per alimenti fino al momento di servire. 

Prodotti utilizzati:
Nduja in vasetto Kalamundo
 
 

sabato 10 gennaio 2015

Arancini con la nduja

 
Una golosità tutta calabrese, una rivisitazione dei classici arancini siciliani, ripieni di Nduja, simbolo della Calabria. Ottimi e facili da preparare dal sapore particolare e piccante, sono da provare e anche i vostri amici resteranno stupiti della novità. Mi raccomando agli ingredienti la 'nduja deve essere di qualità e non molto piccante!!! La vera nduja non è piccantissima come molti credono!!!

Ingredienti:
500 gr di riso originario o Carnaroli
1,2 lt brodo di carne o brodo vegetale, (io ho usato dado vegetale bimby)
100 gr burro,
1 bustina zafferano,
1 cucchiaino sale,
1 noce di burro + 2 cucchiai di formaggio per mantecare (facoltativo)

Per il ripieno: 
mezzo cucchiaino di nduja per arancino (Kalamundo)
provola silana fresca o mozzarella  

Per la pastella:
acqua e farina (qb),
1 pizzico di sale

Per impanare e friggere:
pangrattato (qb),
olio di semi (qb)

Preparazione: In una pentola capiente versate il brodo e il burro e portate ad ebollizione. Non appena il brodo comincia a bollire aggiungete il riso e il sale. Se usate il dado non aggiungete altro sale. Nel dubbio, assaggiate! Aggiungete anche lo zafferano sciolto in un pò di brodo.
Lasciate cuocere il riso a fiamma medio bassa fino al completo assorbimento del brodo. Ad assorbimento avvenuto, togliete la pentola dal fuoco e aggiungete una noce di burro e 2-3 cucchiai di formaggio grattugiato e mescolate.
Versate il riso in un contenitore e lasciatelo raffreddare completamente, mescolando di tanto in tanto, sgranando i chicchi con i rebbi di una forchetta.
Nell’attesa tagliate a cubetti la provola. Quando il riso sarà raffreddato, bagnatevi le mani con l’acqua, prendetene una piccola manciata e schiacciatelo sulla mano così da formare un piccolo strato. A quel punto, incavando la mano poggiate sullo strato di riso uno o due striscioline di provola (a seconda della grandezza) e mezzo cucchiaino di nduja (la quantità va in base ai vostri gusti). 
Fatto ciò,  aggiungete un altro strato di riso così da chiudere il ripieno tra 2 strati e appallottolate il tutto fino a dargli una forma sferica.
A questo punto, passate gli arancini prima nella pastella fatta con della farina, acqua e un pizzico di sale, poi nel pangrattato. Friggete quindi gli arancini in abbondante olio bollente (devono essere completamenti ricoperti dall’olio) e, quando li vedrete dorati scolateli con l’aiuto di una schiumarola.

Prodotti utilizzati:
Nduja in vasetto Kalamundo

martedì 23 dicembre 2014

Torta di rose con 'nduja, olive nere e pomodorini secchi

La torta di rose salata è una torta molto coreografica e dall'aspetto invitante. Può essere utilizzata come centrotavola, dove ognuno può staccare la sua "rosa". Potete variare il ripieno in base ai vostri gusti.Io ci ho aggiunto anche del tonno.

Ingredienti per uno stampo da 26 cm:  
250 gr farina Manitoba, 
250 gr farina 00, 
1 uovo intero, 
10 gr sale, 
1 cubetto di lievito di birra, 
180 ml latte tiepido, 
60 gr burro morbido. 

Per il ripieno:  
150 gr di pomodorini secchi sott’olio, 
100 gr di olive nere snocciolate, 
'nduja a piacere (secondo il vostro grado di tolleranza),(Kalamundo)
origano

Preparazione: Impastare tutti insieme gli ingredienti. Formare una palla liscia e omogenea, metterla a lievitare per 2 ore circa. Stenderla, formare un rettangolo, spalmate con la nduja unire i pomodori secchi e le olive. 
Spolverizzate con l’origano, arrotolarlo dal lato più lungo, formando un grosso salsicciotto. Tagliarlo in 12 pezzi di 3-4 cm di larghezza. Sistemare 4 roselline al centro e tutte le altre attorno in un uno stampo unto con un pò d’olio distanziandoli un pò tra loro.
Mettete nuovamente a lievitare per mezz'ora circa, quindi spennellatela con il latte. Quando le roselline si saranno unite infornare a 180° per 30-35 minuti. Togliere dallo stampo, lasciar intiepidire e servire.

Con il Bimby: Far sciogliere il lievito di birra nel latte: 37° vel. 2 per 1 minuto. Unire tuttti gli altri ingredienti, impastare 3 min. velocità spiga. 
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